La storia

Il Liceo Ginnasio Statale Virgilio fu costruito tra il 1936 e il 1939 ad opera dell’architetto Marcello Piacentini. Edificio di chiara impostazione razionalista, si inserì nel tessuto cinquecentesco di via Giulia in seguito a una variante al P.P. di attuazione del P.R.G. del 1931 che, attraverso demolizioni e costruzione di nuove infrastrutture, mutò in parte la fisionomia del quartiere rinascimentale.

Durante i lavori per la sua realizzazione fu inglobato in esso palazzo Ghislieri e la Chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani, che risultò racchiusa su tre lati dalla scuola e visibile nel cortile: particolarmente scenografico l’inserimento dell’abside. Le due fronti del Liceo vennero così ad essere composte dalla bella facciata cinquecentesca del Collegio Ghislieri, il cui progetto si deve a Carlo Maderno, e dalla facciata sul lungotevere dei Tebaldi che è senz’altro quella maggiormente rappresentativa.

Palazzo Ghisleri

Palazzo Ghisleri

Con la sua eloquenza il palazzo di Piacentini si pone ancora oggi come significativo fondale all’arrivo da Ponte Mazzini e, fino a pochi anni fa, articolata composizione urbana di facile ingresso a via Giulia. È proprio il felice innesto tra il vecchio e il nuovo edificio a costituire l’aspetto più interessante di questa operazione architettonica degli anni Trenta; innesto che avviene più per contrasto e sottolineatura di complessità che non ricercando la continuità e l’uniformità degli stili.

All’interno la qualità architettonica è esaltata dall’ampiezza del cortile con la bella presenza della chiesa, dall’ariosità dei corridoi che si allargano in prossimità delle scale, dall’importanza degli atrii. L’Aula Magna e l’atrio sul lungotevere, in particolare, sono due spazi architettonici fortemente caratterizzati nell’architettura.

Oltre alle evidenti particolarità architettoniche l’edificio degli anni Trenta ha il pregio di aver inglobato il Collegio Ghislieri, che dal XVII secolo è luogo deputato alla formazione scolastica. Nel 1667 l’edificio fu infatti comprato da Giuseppe Ghislieri, famoso chirurgo e discendente del Pontefice Pio V (Antonio Michele Ghislieri), per fondare a Roma un collegio di studi per giovani di famiglia nobile decaduta, dotandolo di una rendita annua di tremila scudi.

È da allora che il palazzo accoglie quelle generazioni di studenti che ancora oggi, con alterne vicende storiche, frequentano il nostro istituto.