Siamo tutti Malala. Mobilitazione web per difendere la liceale premiata con il Nobel

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12 novembre 2014 –  Un’organizzazione di scuole private del Pakistan ha organizzato una giornata intitolata “I am not Malala”. Il riferimento è a Malala Yousafzai, la liceale che un mese fa ha vinto il premio Nobel per la pace. Malala, da quando ha dodici anni, si batte per garantire il diritto allo studio. Per questo motivo ha vinto il Nobel. Secondo i fondamentalisti islamici che sono dietro l’iniziativa delle scuole pakistane, la giovane blogger ha il torto di aver supportato lo scrittore “blasfemo” Salman Rushdie. Il web si è mobilitato per difendere la giovane dagli attacchi dei fondamentalisti. Quando vinse il Nobel, Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children, l`Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini e a promuovere i loro diritti in tutto il mondo, affermò che: “Questo è un giorno storico per i diritti dei bambini. Di quei bambini che stanno vivendo fra le guerre, soffrendo attacchi alle loro scuole e vedendo negato il diritto all`istruzione. Il Nobel dato a Malala rappresenta la voce di milioni di bambini che vogliono andare a scuola. Parliamo di almeno 50 milioni di bambine e bambini che non hanno accesso all`educazione perchè vivono in paesi in conflitto, o che diventano bersagli nelle scuole che vengono attaccate (almeno 3.600 nel 2012)”.

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