Buona Scuola a Chi? Cantiere, men at work

Pagina di prova, cantiere aperto, non toccare. Grazie, A

 

Ecco gli articoli pubblicati in questi giorni.

23 novembre 2014 – La buona scuola tra azzardi e scarse risorse. L’intervento di Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Giovanni Agnelli

15 novembre 2014 – Arriva il prof. jolly: farà il supplente e il tutor. La novità nella riforma di Renzi

14 novembre 2014 – Una scuola senza voti ma con il wifi. Il sondaggio online sulla riforma voluta dal Governo.

14 novembre 2014 – Il Classico non deve morire. Il dibattito sull’istituzione scolastica più longeva d’Italia si amplia con nuovi interventi.

9 novembre 2014 – Il sondaggio online lanciato dal Governo per un parere diffuso sulla riforma della “buona scuola” si chiuderà il prossimo 15 novembre. Le ragioni per non perdere l’occasione di dire la propria opinione. Le ragioni per lasciar perdere. 

9 novembre 2014 – I cellulari in classe, da oggi a New York si può. La decisione del sindaco De Blasio

9 novembre 2014 – Pioggia di polemiche ma anche tanta solidarietà dopo le parole di Adele Caramico, prof. di religione. “L’omosessualità si può curare”, aveva detto.

9 novembre 2014 – Un gruppo di liceali scrive ad un giornale. La scuola è la nostra comunità ma nessuno ci ascolta. 

6 novembre 2014 – Dopo le molte illazioni giornalistiche, arriva la conferma ufficiale. L’esame di maturità nel 2015 non cambia. Lo ha detto il Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi.

4 novembre 2014 – Solo lezioni hi-tech nelle ventidue scuole italiane dove va in cattedra il futuro. L’incontro sull’istruzione del futuro a Genova.

4 novembre 2014 – Tullio De Mauro lancia l’allarme “rosso” per la scuola italiana. Il nostro paese, dice, ignora il tema dell’istruzione. Occorrono più risorse.

4 novembre 2014 – Scuola e ricerca, ecco le falle della manovra di Renzi. Meno fondi alla scienza e rebus assunzioni.

4 novembre 2014 – Il cellulare nelle aule durante la lezione. Il cellulare conquista spazio e attenzione, con quelle vibrazioni nevrotiche.

4 novembre 2014 – Il filosofo Dario Antiseri, in un’intervista a Il tempo: “La vera parità è quella economica, la competizione salverà l’istruzione. Si deve tutelare l’istituzione dallo statalismo anacronistico.

2 novembre 2014 – La riforma dell’autovalutazione non decolla. Solo ieri l’istituto di ricerca ha trasmesso ai tecnici di viale Trastevere l’ennesima versione sui parametri da comunicare alle scuole. Un vero e proprio caos. Che non aiuta la scuola. 

2 novembre 2014 – Una professoressa condannata ad un risarcimento record: 4 milioni. Una sua alunna ebbe un incidente e finì su una sedia a rotelle. Oggi ha 44 anni. 

31 ottobre 2014 – Ai professori di Padova arriva il “sei” politico e gli studenti si infuriano. Fa discutere la decisione dell’università di “ritoccare” le pagelle di valutazione dei corsi.

28 ottobre 2014 – La riforma della scuola, secondo la legge di stabilità, non si giocherà sulla carta della meritocrazia. Gli investimenti sono calati di 3 – 4 miliardi e restano i più bassi dell’Europa.

27 ottobre 2014 – La legge di stabilità e le novità per il sistema educativo nazionale. Il servizio del Corriere della Sera

26 ottobre 2014 – Scuola e lavoro, i dati negativi nella lettera ad un giornale. La risposta del cronista

26 ottobre 2014 – Una sentenza del Tar di Lecce ha dato ragione ai genitori che volevano leggere il tema del figlio. Sul Sole 24 Ore l’analisi della decisione dei magistrati

24 ottobre 2014 – E’ saltata la riforma dell’esame di Stato. La commissione per la maturità sarà formata ancora da esterni e interni.  Maturità, dietrofront del Governo.

24 ottobre 2014 – Lo hanno già soprannominato il patto delle merende. Saranno tolte bibite gassate e merendine dai distributori automatici dentro le scuole. Scuola il patto della merenda

22 ottobre 2014 – Scuola, autopagelle entro l’estate. Nei primi sei mesi del 2015 le scuole dovranno predisporre il rapporto di autovalutazione. Scuola, autovalutazione entro l’estate

21 ottobre 2014 – I precari della scuola sono sotto attacco.  I precari della scuola