Il Colosseo: paradiso del popolo, rappresentazione del potere

La VE e la IV C presentano il loro lavoro realizzato nell’ambito del progetto “Vespasiano e la scuola”.

Per avviare l’ipertesto, è necessario estrarre l’archivio sottostante e cliccare sul file “Titolo”.
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Obiettivo del lavoro è ripercorrere la storia dei giochi gladiatori nel mondo romano dalle origini all’età imperiale. Il percorso è strutturato come ipertesto e quindi articolato in modo da consentire una visione del tema sfaccettata e a più livelli d’approfondimento.

L’itinerario principale che viene suggerito al lettore indaga sugli scopi e sui caratteri originari dei ludi gladiatorii, a cominciare dall’originaria connessione con riti sacrificali e commemorativi, per poi seguirne l’evoluzione nel periodo repubblicano quando i giochi, continuando ad essere finanziati privatamente, assumono la funzione prevalente di celebrare ed esaltare le più importanti famiglie aristocratiche romane. La sezione conclusiva è dedicata al periodo imperiale, in cui l’organizzazione dei ludi svolge allo stesso tempo il ruolo di occasione di divertimento per il popolo e di esaltazione della magnificenza e della generosità dell’imperatore.

Il tema dei ludi gladiatorii è stato scelto perché si tratta di un fenomeno che caratterizza fortemente la civiltà romana nell’immaginario collettivo e che è, proprio per questo, noto in tutto il mondo.

La principale novità, che viene esaltata dalla struttura ipertestuale, è data dalla possibilità di accostarsi a questo aspetto della civiltà romana a partire dalla lettura diretta (in originale e in traduzione) delle fonti greche e latine che ne descrivono le origini, i caratteri salienti e la storia: il percorso primario non è quindi segnato solo dallo svolgimento cronologico, ma è anche e soprattutto scandito dalle parole degli storici antichi e degli autori classici. Livio, Plutarco, Seneca, Svetonio e Marziale descrivono con accuratezza di dettagli e vivacità di colori il mondo dei giochi circensi e soprattutto ne attestano la centralità culturale, permettendoci inoltre di coglierne
l’evoluzione nel tempo da evento rituale e religioso a performance spettacolare.

Grazie alla confezione ipertestuale, da qualsiasi punto del percorso è sempre possibile risalire al testo originale in lingua latina o greca; ciò permette anche di riconoscere l’uso di singoli termini o espressioni delle lingue antiche e di verificare i contesti in cui compaiono le attestazioni sui giochi gladiatori. Sono stati infine previsti snodi ipertestuali che introducono ad approfondimenti e digressioni su temi di civiltà romana connessi con i ludi gladiatorii e a schede sugli autori e sui generi letterari che di volta in volta compaiono nella trattazione.

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